"Al Condominni" poesia brillante in dialetto parmigiano di Bruno Pedraneschi,letta da Enrico Maletti

Estratto di un minuto del doppiaggio in dialetto parmigiano, realizzato nell'estate del 1996, tratto dal film "Ombre rosse" (1939) di John Ford. La voce di Ringo (John Wayne) è di Enrico Maletti


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“Parmaindialetto” è nato il 31 luglio del 2004. Quest’anno compie 16 anni

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sabato 5 novembre 2016

IL VANGELO DELLA DOMENICA: COMMENTO DI DON UMBERTO COCCONI.

DOMENICA 6 NOVEMBRE 2016
Si avvicinarono a Gesù alcuni sadducèi – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie». Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui» (Vangelo di Luca).

Nell’episodio precedente i farisei avevano disputato con Gesù sul potere di Cesare. Cesare fu l’uomo del potere, ebbe nelle sue mani la possibilità di dare la morte. Ora vediamo invece come il potere di Dio, di donare vita ai morti, risulti esattamente l’opposto a quello dell’imperatore romano. Nel racconto entrano in scena i sadducei, persone ricche e materialiste, che non credono nella risurrezione e pongono a Gesù un caso impossibile per metterlo in ridicolo. Rifacendosi alle Scritture, citano la cosiddetta “legge del levirato”: quando un uomo muore senza aver lasciato discendenza, la vedova deve sposarne il fratello, in modo da dargli un figlio che prenda il nome del fratello morto e non lasci estinguere il suo nome. I sadducei creano ad arte il caso grottesco di sette fratelli che muoiono senza lasciare figli, dopo aver sposato in successione la stessa donna: “Nella resurrezione di quale dei sette essa sarà moglie?”. Gesù non si lascia tentare dallo spirito polemico della discussione, ma risponde invitando i suoi interlocutori ad andare in profondità. All’epoca di Gesù, nel mondo ebraico, come nel mondo greco e medio-orientale, vi erano diverse concezioni su una vita dopo la morte. 

Per molti la vita di un uomo continuava nella sua discendenza o nella storia del suo clan, ecco perché risultava così importante avere un figlio. Gesù intende dire che, se Dio è stato il custode e il liberatore dei patriarchi, non lo è stato per un tempo passeggero, restando poi vinto dalla potenza della morte, ma lo è stato soprattutto di fronte alla morte, strappando ad essa i padri nella fede. Sì, l’alleanza che Dio stringe è eterna e mai revocata; non può trovare ostacoli nella morte: Dio ama l’uomo di un amore più forte della morte, e l’uomo che vive per lui vive eternamente, risuscitato dalla potenza di Dio! Ma se Dio è il Dio della vita che ne sarà di noi con la morte che è l’esperienza della non vita? Dio non è fedele, Dio non è l’alleato dell’uomo? Se Dio è mio amico e io sono suo, allora anche lui è mio, questa relazione è indissolubile. Ma se io muoio, allora non mi farà risorgere? Se Dio ha creato il mondo, cosa gli costa ricrearlo? Colui che mi ha liberato dalla schiavitù di Egitto, colui che mi ha creato, non è pure colui che mi farà vivere per sempre? Affermare che Dio è il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, vuol dire che lui è sposato con Israele. E’ un’alleanza indissolubile, che non potrà mai essere spezzata neppure dalla morte.

 La nostra fine non è la fine, è il ritorno al nostro principio per vedere il volto di Dio. «Ringraziare Dio per la vita che è un dono prezioso, ma è un dono come il camminare per andare a casa, non è che stai sempre fuori sulla strada. Viene il freddo e viene il gelo ed è ora di tornare a casa al focolare. Se invece io so che vengo da Dio e torno a Dio, benissimo! Ringrazio Dio di essere nato, ringrazio Dio, di vivere e camminare, di imparare ad amare e ringrazio Dio di tornare a casa» (Silvano Fausti). Oggi viviamo in un’epoca vagabonda: non ci poniamo più le domande: “Da dove vengo? Dove Vado? E credo che oggi siamo tutti sadducei, nella peggiore accezione della parola, perché abbiamo rimosso il senso della vita. Si dice sempre che l’uomo è di Dio, ma dovremmo dire: Dio è di me, appartiene a me, si dona a me, come a te. E questo amore neanche nella morte va perso. Amare non vuol dire “sei mio”, ma “sono tuo”, per questo Dio è di Isacco, di Abramo, di Giacobbe, di ciascuno di noi, perché ci ama. Se anche noi lo amiamo viviamo già la vita di resurrezione. Infatti sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita perché amiamo i fratelli, che è amare concretamente il Signore negli altri.
(DON UMBERTO COCCONI)
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l'invito per il 12 novembre. L’evento è inserito dal signor Prefetto .....


l'invito per il 12 novembre. L’evento è inserito dal signor Prefetto nel calendario delle manifestazioni Ufficiali per il Centenario della Grande Guerra. In apertura ci sarà, in occasione della , un pensiero per i Caduti della strage di Nassiriya (12 novembre 2003). L'invito è aperto a tutta la cittadinanza.

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venerdì 4 novembre 2016

Che pchè fär sarär su al chiòsch ädla Citadéla. L'éra li cuand a séra ragas mì...

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IN QUESTA FOTO TRE PARMIGIANI ENTRATI NEL CLUB DEL CAPPUCCINO


L'ATTRICE PARMIGIANA LYDIA ALFONSI, L'ARBITRO INTERNAZIONALE DI CALCIO ALBERTO "BERTO" MICHELOTTI E ENRICO MALETTI "BON RAGAS" E COMPONENTE DEL "CLUB DEL CAPPUCCIANO". 
TRE "PRAMZAN" AMICI DI PARMA. 


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giovedì 3 novembre 2016

NOVEMBRE CON MUP EDITORE

Venerdì 4 novembre, ore 15.00
Aula dei Filosofi dell'Università di Parma (Via Università, 12 – Parma) 

In occasione del 1° Convegno Nazionale sulla tutela dei minori
Giancarlo Pavano parla del libro
LA SCUOLA CHE SOGNO (MUP Editore 2015)
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Mercoledì 9 novembre, ore 16.30
Ufficio Scolastico Territoriale di Parma (Viale Martiri della Libertà, 15 – Parma)
Per il ciclo LEZIONI D’AUTORE (incontri pensato per approfondire i temi del volume I Borbone: fra Illuminismo e rivoluzioni)
L’infante Don Carlos e la “spoliazione” di Parma
 con Giuseppe Bertini
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Mercoledì 9 novembre 2016, ore 17.30
Sede Fuis 
(
Piazza Augusto Imperatore 4 – Roma)
 
Presentazione del romanzo vincitore del Premio Luigi Malerba 2015 per la narrativa
SETTE MILIARDI DI ONDE di Elena Pietschmann 
Relatrici Maria Teresa Carbone e Nadia Terranova  
Leggerà alcuni brani l'attore Simone Ruggiero
Seguirà un brindisi con l'autrice
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Giovedì 10 novembre 2016, ore 17.00
Unione Parmense degli Industriali (Strada al Ponte Caprazucca, 6/a – Parma)
 
Presentazione del volume
PASSIONE E LUNGIMIRANZAGINO TANZIL’UOMO, L’IMPRENDITORE E I SUOI ORIZZONTI a cura di Giancarlo Gonizzi
interverranno
Cesare Azzali Direttore Unione Parmense degli Industriali
Marzio Dall’Acqua Presidente MUP
Giovanni Ballarini Presidente Onorario Accademia Italiana della Cucina
Rodolfo Ghiretti, Pier Luigi Longarini, Stefano Magagnoli Autori
Giancarlo Gonizzi Curatore
Anna Tanzi Famiglia Tanzi
Copia del volume verrà consegnata ai presenti che si registreranno
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11 novembre 2016 - 28 febbraio 2017
Archivio di Stato di Parma
 (Strada D'Azeglio, 45)
Mostra PARMA: UN DUCATO AL CENTRO DELLA POLITICA INTERNAZIONALE
a cura di Marzio Dall'Acqua e Mario Palazzino
con la collaborazione di Antonella Barazzoni e Lucia Togninelli
catalogo MUP Editore
INAUGURAZIONE Venerdì 11 novembre, ore 16.30 
ORARI DI APERTURA
Lunedì 8.30-14.30
Martedì e Mercoledì 8.30-17.00
Giovedì 8.30-16.00
Venerdì 8.30-13.30
 
ingresso libero


 

Presentazione del "Lunario Parmigiano" 2017 di PARMA NOSTRA, Mercoledì 9 Novembre 2016 alle ore 17,30 presso l’Aula Magna dell’Università di Parma



Il Presidente dell’Associazione Culturale
PARMA NOSTRA”
Renzo Oddi
Invita la S.V.
alla presentazione del

                                    LUNARIO PARMIGIANO 2017

Mercoledì 9 Novembre 2016 alle ore 17,30
presso l’Aula Magna dell’Università di Parma

                   Relatore il Dott.

GIUSEPPE MARCHETTI
Giornalista e critico letterario

Con esibizione dei cori
diretti dalla Maestra Beniamina Carretta

Al termine sarà distribuito in omaggio ai presenti
una copia del “Lunario Parmigiano”

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